Addio il papà degli zombi George A. Romero

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La notte dei morti viventi

Addio George A. Romero, il papà degli zombi, regista di molte pellicole splatter/ horror, su tutti La notte dei morti viventi. L’autore si è spento all’età di 77 anni. Romero era malato di tumore ai polmoni;

la sua leggenda nacque verso la fine degli anni ’60, quando decise di fondare con alcuni amici la Image Ten Productions, con la quale girò uno dei più celebrati horror di tutti i tempi, La notte dei morti viventi, girato in bianco e nero e con un budget limitato (poco più di 100.000 dollari) al quale seguirono There’s Always Vanilla, La città verrà distrutta all’alba, La stagione della strega, Wampyr. Nel 1978 dopo il distacco dalla Image Ten Productions, Romero firma Zombi il secondo film della sua saga dedicata agli zombi, con la co-produzione di Dario Argento e gli effetti speciali di Tom Savini. Il film, costato solo 1.5 milioni di dollari, ne incassò 40 milioni in tutto il mondo e presto divenne un cult.
Negli anni ’80 dirige Creepshow, tratto dal fumetto omonimo scritto da Stephen King, quindi il terzo film della saga dei morti viventi, ovvero Il giorno degli zombi che però non ottiene lo stesso successo dei precedenti film. Dopo Monkey Shines: esperimento nel terrore, Romero dirige il film ad episodi Due occhi diabolici, ispirato alle novelle di Edgar Allan Poe insieme all’amico Dario Argento: il regista di Suspiria firma l’episodio Il gatto nero, mentre Romero I fatti nel caso di Mr. Valdemar. La carriera del regista prosegue tra alti e bassi, con La metà oscura, trasposizione del romanzo omonimo di Stephen King, fino all’acclamato quarto capitolo della saga dedicata ai morti viventi, ovvero La terra dei morti viventi.
Recentemente era stato annunciato un suo nuovo film a tema zombie, Road of the Dea

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