Cristina D’Avena icona sexy? “Il pubblico mi urla Escile o Puffale”

Quando vado nelle discoteche, spesso dal pubblico mi dicono ‘Escile’ o ‘Puffale’“. A raccontarlo sul programma Domenica live è Cristina D’Avena: icona della generazione ’80 dai risvolti anche sexy. La cantante ha ripercorso i la sua carriera dagli esordi, a tre anni, allo Zecchino d’Oro con la canzone “ Il Valzer del Moscerino” ad oggi.

A farla salire sul palco per la prima volta fu tale suor Cellina: “È stata lei che mi sentiva cantare di continuo a dire ai miei: iscrivetela allo Zecchino d’Oro”.
A undici anni Cristina D’Avena ha dovuto lasciare il coro di Mariele Ventre: “A undici anni si andava in pensione, era una tristezza infinita perché dovevi lasciare il coro, tutti gli amici, c’erano dei pianti… Ci chiamavano i vecchioni“.

Da quel momento praticamente è iniziato il suo lungo e fortunato percorso nel mondo delle sigle delle serie animate. “Alle sigle sono arrivata per caso. A Mediaset cercavano una voce femminile che cantasse le sigle dei cartoni. Era il 1981. Ho iniziato da ‘Bambino Pinocchio’. Nel 1982 poi è arrivata la Canzone dei Puffi“, il resto è storia: 86 album e oltre 7 milioni di copie.

Inevitabile però è l’aspetto più pruriginoso dei fan che nel corso degli anni l’hanno eletta icona sexy/erotica. In un’intervista rilasciata al messaggero la stessa cantante raccontava: “So di essere un sogno erotico di molti uomini, perché me lo hanno anche scritto e non mi stupirebbe se un uomo mi chiedesse di vestirmi da Licia, personaggio interpretato sul piccolo schermo: potrebbe capitare, visti certi commenti alle mie foto su instagram, non so se me la sentirei“.

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Le attenzioni non le dispiacciono: “Ci sorrido e mi lusinga essere così desiderata – ha fatto sapere in un’intervista a “Chi” – perché, essendo estremamente femmina, è normale che mi faccia piacere che un uomo mi possa desiderare. Anche se, leggendo certi commenti, mi dico: ”Ammazza, e pensare che canto i Puffi!“.

In particolare è stata apprezzata una sua foto in bikini: “Se è per questo, dopo quella foto i miei fan al concerti urlano “escile!”, lo scrivono sui cartelli ed è diventato un hashtag. Ho fatto quella foto perché, essendo femmina, mi piace anche fare scatti con pose più appariscenti, ma se penso a quello che si vede sui social… Nella mia si vede appena un pezzo di pelle. Le pubblico per i miei fan, che magari vogliono sapere come sono nel quotidiano, quando vado al mare“.

Di certo non è ricorsa all’aiuto del bisturi: “Quella è tutta roba mia, merito della mia mamma, non mi ha fatto alta un metro e ottanta però il mio volume ce l’ho e guai a chi si azzarda a dire che è rifatto“.

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