5 curiosità su “Full Metal Jacket”, che compie 30 anni

Full Metal Jacket

Buon compleanno, “Full Metal Jacket“! Il capolavoro di Stanley Kubrick spegne 30 candeline quest’anno e per festeggiarlo abbiamo pensato di regalare ai nostri lettori 5 curiosità che forse non tutti ancora sapevate su un film unico, giudicato da molti come il migliore nel suo genere, e tristemente attuale, entrato di diritto nella storia del cinema.

1) Stanley Kubrick ha ricreato il Vietnam in un set vicino Londra! Per renderlo più verosimile la somiglianza con il paese del Sud-Est asiatico – e il risultato ottenuto è strabiliante – il regista inglese ha fatto arrivare la bellezza di oltre 300 palme dalla vicina Spagna, girando la battaglia di Hue in un ex centrale del gas nel Sussex.

2) Pensate a “Full Metal Jacket” con Schwarzenegger, Bruce Willis e Denzel Washington… mica “I Cesaroni” Claudio Amendola, Antonello Fassari e Max Tortora. I tre divi di Hollywood vennero scritturati per entrare a far parte del cast, ma rifiutarono, per i seguenti motivi: il primo rinunciò per girare nientemeno che “L’implacabile” (pellicola del 1987 diretta da Paul Michael Glaser) e il ruolo di “Animal” andò a Adam Baldwin; il secondo venne contatto due giorni prima di iniziare le riprese di “Moonlighting” (serie televisiva americana); il terzo lasciò il ruolo di “Eightball” a Dorian Harewood perché non ricevette nessun copione per il provino… Contenti loro della scelta fatta.

3) Ronald Lee Ermey, il sergente Hartman, è un ex istruttore dei Marines, congedatosi negli anni ’70 per problemi di salute. Detta così fa abbastanza ridere, ma evidentemente Kubrick, per un ruolo così importante, voleva uno del mestiere!

(Leggi anche: Quello che non sapete sul Sergente Maggiore Hartman di Full Metal Jacket -VIDEO)

4) Vincent D’Onofrio per interpretare Leonard Lawrence alias “Palla di Lardo” ingrassò 35 chili. E ci vollero 9 mesi per recuperare il peso forma, tra dieta ferrea e allenamento intensivo.

5) Il film doveva cominciare con un flashback: il funerale di Matthew Modine/”Joker”, ma Kubrick non era convinto della scelta. E nemmeno lo stesso Modine, che convinse il regista dicendogli che il suo personaggio doveva anzi sopravvivere a quell’orrore, così da riviverlo per il resto dei suoi giorni. E poi la “Marcia di Topolino” che monologo annesso in uno dei più bei finali di sempre?! Lo avremmo avuto ugualmente? Meglio così… bravo Matthew

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