E’ morto l’ex attaccante del Bari Phil Masinga -VIDEO

Mondo del calcio in lutto per la morte di Phil Masinga ex attaccante di Bari e Salernitana che ha militato in Italia dal 97 al 2000. A renderlo noto la Federazione sudafricana, che ha comunicato la scomparsa del giocatore che vantava 58 presenze e 18 reti proprio con la maglia della Nazionale del SudAfrica. Masinga aveva 49 anni e soffriva di un grave male da tempo.

Con la Salernitana Phil Masinga disputò 16 partite, mettendo a segno 4 gol, uno dei quali decisivo per la permanenza in Serie B. “L’Us Salernitana 1919, la proprietà, i dirigenti, i giocatori, lo staff e la Salerno sportiva tutta, con profondo cordoglio piangono la scomparsa di Philemon Masinga, ex-attaccante, protagonista di pagine indimenticabili della storia granata, scomparso prematuramente all’età di 49 anni”, è scritto in un messaggio del club. Anche il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, e l’intera amministrazione comunale hanno voluto ricordare il calciatore con un messaggio di cordoglio.

“Apprendiamo con profondo dolore della prematura scomparsa del calciatore Phil Masinga che ha vestito la maglia della Salernitana. Lo ricordiamo con grande affetto per la sua generosità e l’impegno in campo. E, in particolare, ci è caro il ricordo della rete-salvezza contro il Castel di Sangro. Un giusto premio per l’amore ricambiato e manifestato verso Salerno. La civica amministrazione e la cittadinanza tutta partecipano al cordoglio di familiari e amici. Addio grande Masinga, onorati di averti avuto con noi. Non ti dimenticheremo e sarei sempre un cuore granata”.

Anche a Bari ha lasciato ricordi indelebili: “Ci hai fatti innamorare dei tuoi sorrisi e dei tuoi gol, e hai lasciato un segno indelebile nel cuore di ognuno di noi e nella storia biancorossa. Oggi ti diremo addio nell’unico luogo possibile: sul campo, con un minuto di raccoglimento prima dell’inizio di Sancataldese-Bari. Ciao Phil, Bari non ti dimenticherà mai”.

Phil Masinga cresce calcisticamente nello Jomo Cosmos, nelle cui file esordisce nel 1990. Dopo aver giocato due anni nella massima serie della sua nazione con il Mamelodi Sundowns, nel 1993 passa al Leeds Utd. Il suo agente Marcelo Houseman porta a Leeds anche il connazionale Lucas Radebe dei Kaizer Chiefs. Sotto la guida dell’allenatore Howard Wilkinson, Masinga disputa due campionati di Premier League, collezionando 28 presenze in campionato (31 in tutte le competizioni) e 5 reti. Il 17 gennaio 1995 segna una tripletta contro il Walsall nella ripetizione del terzo turno di FA Cup vinta per 5-2 dagli Whites.

Dopo l’esperienza con il San Gallo, in Svizzera, nel corso della stagione 1996-1997 approda alla Salernitana. Alla settima giornata di ritorno del campionato Serie B segna la prima delle 4 reti (in 16 presenze), decisive per la salvezza della squadra allenata da Franco Varrella. Il 22 maggio 1997 sigla la rete della vittoria con il Castel di Sangro, nella gara che sancisce la permanenza in cadetteria dei campani.

Nell’ottobre del 1997 viene ingaggiato dal Bari, squadra militante in Serie A. Realizza 9 reti in campionato nella stagione 1997-1998 (tra cui quella decisiva per la vittoria per 0-1 in casa della capolista Inter, il 18 gennaio 1998) e 11 in quella successiva. L’annata 1999-2000 presenta delle complicazioni per il giocatore sudafricano, che a causa di un infortunio è costretto a stare fuori dal campo per molto tempo, segnando solo un gol in Serie A. In seguito l’affermazione di Antonio Cassano lo relega in panchina che, nella stagione 2000-2001, gli consente di disputare solo pochi match, impreziositi da tre marcature. Nell’estate del 2001, con il Bari retrocesso in Serie B, il giocatore lascia la Puglia e si trasferisce negli Emirati Arabi Uniti. In totale con i galletti è sceso in campo 74 volte, segnando 24 reti in Serie A.

Per qualche mese Masinga disputa il campionato emiratino con l’Al-Wahda, squadra di Abu Dhabi, realizzando molti gol. Nel 2002 decide di ritirarsi dal calcio agonistico.

Con la nazionale maggiore sudafricana esordisce nel luglio 1992 contro il Camerun, nella prima partita dopo la sospensione della squalifica della FIFA dovuta alla politica dell’apartheid. Vince la Coppa d’Africa 1996 e ottiene il secondo posto alla Coppa d’Africa 1998. Il 16 agosto 1997 segna a Johannesburg contro la Rep. del Congo il gol decisivo (1-0 finale) per la qualificazione dei bafana bafana al campionato del mondo 1998, cui partecipa uscendo al primo turno. Conta 58 presenze e 18 gol in nazionale, risultando il quinto miglior marcatore di tutti i tempi della nazionale.

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