È quasi magia Johnny: le scene ad ‘alto’ contenuto erotico censurate –VIDEO

È quasi magia Johnny

Jooohnny, è quasi magia, Jooooohnny!!!”Ecco, alzi la mano chi non ha cantato almeno una volta la sigla del suddetto cartone. Sono sicuro che qualche maschietto colto da un impeto di orgoglio&machismo si sarà messo a braccia conserte e starà dicendo “NO! Io mai, per carità!”. Va bene, allora rispondete a questa domanda: Chi di voi non è stato innamorato di Sabrina? La protagonista bella e misteriosa della serie ? Non siete più così duri vero?

In Italia la serie arrivò nel 1989; venne trasmessa per la prima volta da Italia 1 con il titolo È quasi magia Johnny con censure e riadattamenti. Il titolo originario del manga da cui era tratto era  infatti Kimagur Orange Road (abbreviato in KOR). In Italia il manga venne pubblicato in seguito al successo della serie televisiva dalla Star Comics senza censure dall’ottobre 1992 all’ottobre 1994 con il titolo Orange Road e il sottotitolo errato dalla serie TV È quasi magia Johnny, in 25 volumi al contrario dei 18 dell’edizione giapponese e con il senso di lettura occidentale.

La trama era minimal: l’opera è incentrata sul triangolo d’amore fra un ragazzo dai poteri paranormali che rispondeva al nome di Johnny, Sabrina, la bella mora e Tinetta, la scassa palle.

Johnny è un ragazzo quindicenne che, cambiata per l’ennesima volta città a causa delle sue sorelle (che usano a sproposito i poteri), conosce la bella Sabrina, la quale gli regala un cappello rosso, e ne rimane subito affascinato. Da lì sarà la classica storia di adolescenti anni 80 con tante incomprensioni, una dose massiccia di imbarazzo e pochissime spruzzate di eros che venivano puntualmente censurate.

I diritti per la trasmissione vennero acquistati da Reteitalia (oggi Mediaset) negli anni ottanta. La serie (48 episodi) venne trasmessa dal 24 gennaio al 28 maggio 1989 (poi repliche a non finire, quasi sempre d’estate) all’interno del contenitore Bim bum bam su Italia 1 con il titolo È quasi magia Johnny in un’edizione pesantemente censurata, per poterla destinare ad un pubblico di età inferiore a quello di adolescenti cui era in origine rivolta.

La sigla dell’anime, che si intitolava udite udite È quasi magia, Johnny!, ( un po’ di fantasia no?) era scritta da Alessandra Valeri Manera su musica e arrangiamento di Carmelo Carucci, ed era cantata dalla divina Cristina D’Avena.

Veniamo alla parte dolente: la censura. La maggior parte dei tagli riguardava le scene non adatte a un pubblico di bambini: i suddetti tagli  causavano molte incomprensioni tra gli spettatori e buchi narrativi nella trama.

Due episodi sono stati completamente eliminati, l’episodio 35 e l’episodio 37. Il primo conteneva una scena di nudo e mostrava Johnny ipnotizzato che rubava biancheria intima femminile. Da notare che nella sigla, composta da scene tratte dagli episodi, è inserito un breve estratto di una delle scene tagliate. Eccoci qua, dopo anni a restituirvi il maltolto, ovvero le scene censurate che voi,ai tempi, in preda ad esplosioni ormonali, sognavate di vedere. Beccatevi la versione integrale degli episodi 35 e 37.

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