He Man è tornato in TV. Ed è subito “A me il potereeeeee!” – VIDEO

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He man

Alzi la mano chi non si è chiuso almeno una volta nella cameretta e, con fiero cipiglio, ha urlato “Per il potere di Greyskull, a me il potereeee!”. Esatto, stiamo parlando di He Man (In italiano sarebbe Lui, uomo!… mah!) ed i Dominatori dell’Universo.

La serie statunitense venne prodotta nel 1983 dalla Filmation (gli stessi dei Ghostbusters!) a supporto della linea di giocattoli Action Figure della Mattel: “Masters of the Universe” (e non il contrario!).

In due stagioni vennero prodotte ben 130 puntate che ebbero un successo così grande che ancora il cartone è considerato un pilastro della animazione anni ottanta. Il protagonista di questa serie animata, basata su di un’impostazione “fantasy eroico”, è He-Man, “l’uomo più forte dell’universo” (ma non il più modesto!) dedito a proteggere Eternia e Greyskull dalle mire di conquista del malvagio stregone Skeletor.

A colpire il me bambino ai tempi erano le mutande di pelliccia (ma non gli davano prurito?) e soprattutto il fatto che nessuno riconoscesse il principe Adam prima della trasformazione. Crescendo mi sono posto altre domande: tipo, “perché era pettinato come Enzo Paolo Turchi?” e soprattutto se Pavel Nedved, (pallone d’oro e stella della Juventus) fosse la sua trasposizione in carne ed ossa.

Non divaghiamo: la notizia è che dal 17 gennaio se andate su Netflix, troverete tutte le puntate di He Man and the Masters of the Universe e potrete concedervi un’immersione negli anni ’80. Noi ci abbiamo provato: la trama e le animazioni scricchiolano un pochino alla prova del tempo, ma la sigla vi ripaga di tutti gli sforzi ed ammetto che, nonostante i 30 anni suonati, ho ancora alzato al cielo una spada immaginaria ed urlato: “A me il potereeeee!” e pazienza se al tempo ci siamo sorbiti per 130 volte la didascalica spiegazione di come il Principe Adam sia diventato He Man.

Ad entusiasmarmi quando ero bambino era l’universo di personaggi che ruotava intorno al principe Adam: c’era Orko, un trollan, che era l’amico sfigatino nonché anima l’anima ‘comica’ della serie, seguito da Teela, l’amica del cuore di Adam/He Man (c’era dell’intimo?), figlia di Man At Arms, il capo delle guardie di Re Randor e Sorceress, una maga che si trasforma in falco (si faceva anche lei?.. me lo ero chiesto da adolescente).

Non meno affascinanti, i ‘cattivi’: Skeletor su tutti (ai tempi avevo un sacco di empatia… cioè, se voi aveste avuto al posto della faccia un teschio non sareste stati un tantino astiosi? Dai, su!), il fido braccio destro Evil Lyn (c’era dell’intimo…ne sono sicuro!), e ancora Beast Man e Mer Man.

A gasarmi un casino poi era la storia dello spin-off: nel 1985 uscì She-Ra, la principessa del potere, ovvero la sorella “bona” del principe Adam (due stagioni, di 65 e 28 episodi).

A rendere epiche entrambe le serie poi erano i disegni e le movenze dei protagonisti: l’animazione fu realizzata dalla Filmation nel suo caratteristico stile, con un abbondante uso del rotoscopio; i personaggi riproducevano fedelmente le posture ed i movimenti delle persone reali, con un uso frequente di sequenze di repertorio, sicché questo cartone mostra una ‘certa’ monotonia dell’animazione. Per il resto, gli ingrediento erano semplici: poca azione, dialoghi lunghi e stucchevoli e sopratutto la morale finale: il pippotto che il principe Adam dava a noi giovani spettatori.

Insomma, diciamo la verità: era tutto tranne che ‘un capolavoro’: eppure, a distanza di anni rimane un simbolo dei cartoni di quell’era. E poi c’era lui, il Santo Graal dei giocattoli: Il Castello di Greyskull della Mattel.

Per anni scrissi a Babbo Natale, senza esiti. Anzi, colgo l’occasione: se il Sig. San Nicola dovesse mai leggere queste poche righe, sappia che io sono ancora qua che aspetto, non è mai (forse) troppo tardi.

Di Lorenzo Ceccarelli

 

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