La Melevisione compie 20 anni, Tonio Cartonio racconta: “Sono vivo e vegeto”

Danilo Bertazzi alias Tonio Cartonio

La Melevisione compie 20 anni: stiamo parlando del programma televisivo per bambini, trasmesso da Rai 3 dal 18 gennaio 1999 al 6 settembre 2010 e da Rai Yoyo dal 23 maggio 2011 al 2 maggio 2015 ( il programma va attualmente in onda con le repliche delle edizioni passate ogni sabato e domenica mattina alle 9:40 su Rai Yoyo con un unico episodio).

Il format era incentrato sulle avventure di personaggi fiabeschi come folletti, gnomi, principi, principesse, re, regine, streghe, fate, lupi, gatti, gazze, maghi, geni, buffoni di corte, orchi, balie, trovatori, apprendisti, ballerini, suonatori, giornalisti, cuochi e molti altri.

La figura centrale è stata rappresentata per le prime sei stagioni da Tonio Cartonio (Danilo Bertazzi), successivamente da Milo Cotogno (Lorenzo Branchetti) ma a ritagliarsi un posto nella storia del piccolo schermo fu proprio Tonio Cartonio, ovvero Danilo Bertazzi, era lui la star, e sicuramente il più amato, del magico Fantabosco di Rai3.

A distanza di un ventennio Bertazzi è stato raggiunto dal giornalista  di ilfattoquotidiano.it: “Sono passati vent’anni da quell’esperienza: il tempo crea una patina di nostalgia. Ricordo una bellissima avventura, una tv dei ragazzi fatta straordinariamente bene, anche se associo quegli anni a un periodo doloroso della mia vita. Quando sono uscito dal cast del programma ha preso piede la voce che io fossi morto per overdose di droga: ma quale morto, sono vivo e vegeto”, racconta a il 58enne.

Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stata una sorta di rifiuto a credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po’. Davvero assurdo. Ancora oggi mi capita di leggere commenti tipo ‘Ah ma quindi è vivo?’: caspita, bisognerebbe fare una educazione su come muoversi sul web e su come verificare l’affidabilità delle notizie”, racconta amareggiato a pochi giorni dal ventennale del programma, che verrà festeggiato il 18 gennaio con una maratona notturna su Rai Yoyo.

E quando gli chiedono se un po’ gli scoccia essere ricordato per Tonio Cartonio dice: “Ormai ho fatto pace con i miei fantasmi (Ho comunque un ricordo affettuoso di quel personaggio, solo che Tonio Cartonio è stato una figura talmente forte e talmente associata alla mia faccia, che non è stato così facile staccarmi. Pensi che la mia vicina di casa, una splendida signora, ancora continua ancora a chiamarmi Tonio”.

Bertazzi in effetti ha avuto una carriera che va al di là di Tonio Cartonio: Ha ottenuto il diploma al Centro di Formazione Teatrale di Torino, seguito da seminari di perfezionamento e ha lavorato, dividendosi tra teatro e televisione, con registi selezionati (Scaglione, Zanussi, Petruzzi, Gervasio) e ricoprendo ruoli diversi tra loro. Con il Teatro Stabile di Torino ha lavorato ne Il piccolo principe e Cuore a gas, con il Teatro delle dieci ne La cantatrice calva, Rassegna di monologhi, Questa sera si recita a soggetto e anche teatro per bambini.
Per la TV ha preso parte a varie produzioni come attore in Versilia ’66, Carolina Invernizio, Il giro del mondo in 80 giorni (varietà di Rai Uno dove dava la voce a Topo Gigio), Passioni. Al suo curriculum si aggiungono inoltre diverse produzioni radiofoniche dalle letture di Cesare Pavese ai Racconti di mezzanotte, e ancora sceneggiati e doppiaggi. Nel 1994 ha preso parte nel film Cuore Cattivo. Nel 1990 ha preso parte allo spot della Sip per il servizio 187.
Dal dicembre 2005 lavora in teatro assieme al gruppo musicale Nuove Tribù Zulu con lo spettacolo Fantastica spettacolo ispirato alle fiabe di Gianni Rodari. Ha lavorato per poco più di cinque anni nel programma Melevisione nel ruolo di Tonio Cartonio, folletto bibitiere.[1] A febbraio 2006 invece con Oreste Castagna in Racconti di Pace spettacolo proposto per il Carnevale di Trento.
Dal 9 ottobre 2006 fino all’estate del 2008 è ritornato su Raitre col programma/contenitore Trebisonda, dove ha interpretato il personaggio di Danilo nell’Agenzia Trebisonda. Dal novembre 2010 conduce il programma Slurp sul canale Arturo insieme a Michela Coppa, una trasmissione che parla di cucina, riservata ai ragazzi.
Dall’estate 2011 partecipa alla soap opera CentoVetrine nel ruolo del dottor Giorgio Correntini. Nell’inverno, torna alla Melevisione interpretando il ruolo di Cuoco Danilo. Nello stesso anno, ha recitato nel film Le stelle inquiete, diretto da Emanuela Piovano, nel ruolo di Padre Perrin.

Lascia un commento