L’ispettore Derrick bandito dalla tv tedesca perché Ex SS

Il nome Horst Tappert potrebbe non dire molto ai più ed invece si tratta di uno dei volti più conosciuti anche del piccolo schermo nostrano, quello dell’ispettore Derrick. Per decenni il commissario dall’aria triste ha incantato milioni di telespettatori: chi non ricorda la sigla conclusiva strappalacrime? Non a caso dal 20 ottobre 1974 al 16 ottobre 1998 vennero prodotti qualcosa come 281 episodi.


La serie “L’ispettore Derrick”

 

La serie fu prodotta in Germania Ovest a partire dal 1973 dalla ZDF, il secondo canale pubblico, sulla scia del successo ottenuto da Der Kommissar, omologa serie poliziesca tedesca trasmessa dal 1969 come risposta all’invasione di fiction americane. Per la nuova serie la produzione tentò infatti di attribuire un cognome americaneggiante seppure locale al personaggio: per ispirazione si consultò l’elenco telefonico di Monaco, riscontrando numerosi abbonati di nome Derrick.
Gli attori protagonisti sono Horst Tappert (1923-2008), nei panni dell’ispettore capo Stephan Derrick, e Fritz Wepper, nei panni dell’ispettore Harry Klein, fedele assistente di Derrick fino all’ultima puntata.

Nel 2013, cinque anni dopo la sua morte, si scoprì che Tappert all’età di venti anni aveva fatto parte delle Schutz Staffeln, le temibili SS, organizzazione paramilitare del partito nazista. In seguito a queste rivelazioni la ZDF, la televisione pubblica tedesca, aveva deciso di sospendere la messa in onda degli episodi dell’ispettore Derrick, sospensione che da oggi è definitiva, “l’emittente non ha in programma neppure in futuro la riproposizione delle serie di Derrick” ha dichiarato Peter Gruhne, portavoce della ZDF. Nel 2013, quando le prime indiscrezioni vennero fuori, fu bloccato anche un progetto per dedicare all’attore due strade.

Claus Legal, uno degli autori della serie ha criticato la scelta “è sbagliato giudicare Horst in maniera così dura, nella sua vita ha sempre dimostrato un grande rispetto per la nostra Costituzione“. Fritz Wepper che impersonava Harry Klein, assistente di Derrick nella serie ha dichiarato “non bisogna mai giudicare le persone senza considerare il contesto storico in cui hanno vissuto. Bandire una serie amata da milioni di persone è sbagliato e offensivo per i telespettatori“.

Tuttavia, la Zdf ha smentito la notizia. “La verità è che per ora non sono in programma riproposizioni della serie“, si leggeva in una nota. L’ispettore però manca dagli schermi dal 2011.

A mettere poi definitivamente in naftalina la serie fu il ritrovamento nello stesso anno la cassa contenente i cimeli nazisti collezionati da Tappert A mostrare il contenuto della cassa alla Bild è stato un collezionista di Bad Arolsen.

Ho ricevuto la cassa dal figlio di un commilitone delle SS di Horst Tappert“, spiegava l’attuale proprietario dei cimeli, aggiungendo che “Tappert partecipava spesso alle riunioni dei suoi ex camerati, lo ha fatto fino al 1971, anche quando aveva cominciato a lavorare per la televisione. Poi ha affidato a un amico tutta questa roba“.Tra i cimeli appartenuti a Tappert e fotografati dalla Bild figurano un libro nazista dal titolo “Terra di confine liberata”, contenente una dedica del suo comandante nelle SS che recita: “Sul campo il 30 marzo 1943. Al nostro camerata Tappert con gli auguri di guarigione”. Nella cassa c’è anche una decorazione per una ferita riportata nel marzo 1943 e nello stemma con la croce uncinata è inciso il nome dell’attore. Dalla piastrina militare di riconoscimento di Tappert, con il numero 3409 e il reparto contraereo di appartenenza “Flak E. Abt”, è stato invece graffiato via il simbolo delle SS. Tra gli oggetti venuti alla luce adesso figura anche un coltello con una lama lunga 35 centimetri, da innestare come baionetta sul fucile “Mauser 98”.

Ora si che ci sta bene la sigla conclusiva malinconica e tristissima

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