Lutto nella tv italiana: E’ morto Cino Tortorella, fu Mago Zurlì -VIDEO

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Mago Zurlì

Lutto nella tv italiana: E’ morto Cino Tortorella. A giugno avrebbe compiuto 90 anni. Ancora non sono state rese note le cause del decesso del famoso conduttore televisivo.

Tortorella è stato uno dei più grandi idoli dei bambini degli anni ’70. Ha condotto lo Zecchino d’Oro dalla sua prima edizione alla 51ª (2008), fino al 1972 impersonando il ruolo del famosissimo Mago Zurlì. Nel 2002, in occasione della quarantacinquesima edizione dello Zecchino d’Oro, Tortorella è entrato nel Guinness dei primati per aver presentato lo stesso spettacolo più a lungo di chiunque altro al mondo.

Nato a Ventimiglia il 27 giugno del 1927, orfano di padre, dopo aver abbandonato gli studi di Giurisprudenza svolge il servizio militare come paracadutista nel corpo degli alpini, per poi dedicarsi a tempo pieno al teatro. Partecipa alla selezione per la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano fondato da Giorgio Strehler, e viene scelto tra i 15 vincitori. Nel 1956 promuove la messa in scena della pièce teatrale per ragazzi «Zurlì, mago Lipperlì», da cui viene tratta la sceneggiatura di «Zurlì, mago del giovedì», in onda nel 1957. Due anni dopo va in onda per la prima volta «Lo Zecchino d’Oro», da lui stesso progettato e concepito.

In carriera ha anche pubblicato libri di fiabe e collaborato a settimanali per ragazzi come «Topolino», «Il Corriere dei Piccoli» e «Il Giornalino». Nel 2009 era stato ricoverato all’ospedale Sacco di Milano per un’ischemia.

Sull’accaduto il conduttore aveva dichiarato: “Sono morto. La prima volta è successo che mi sono svegliato, ero pieno di dolore. Mia moglie, contrariamente al mio volere, ha chiamato un’ambulanza. Il medico che è arrivato ha capito cosa stava succedendo, pochi minuti dopo – incredibile – mi sono ritrovato in una clinica circondato da infermieri e medici. Mia moglie, fuori dalla porta, ha sentito una voce che diceva ‘Professore, lo abbiamo perso’. Ecco, io in quel momento non ho più sentito dolore e mi sono ritrovato in una dimensione straordinaria. Lo chiamano ‘tunnel di luce’, ma io non sono mai stato d’accordo con questa espressione“.

Cino Tortorella non temeva la morte: “Oggi so che quando il cuore smetterà di battere, la vita non sarà finita. Non sono molto religioso, vengo da una famiglia di povera gente con una mamma che è rimasta vedova a 24 anni con una bambina ed un bambino che doveva ancora nascere. Io sono nato sei mesi dopo la morte di mio padre. Mia madre ha continuato a credere in questo suo Dio che ha permesso questo“.

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