“Magnum P.I.”: il telefilm più bello degli anni ’80 (forse)

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Magnum P.I.

Diciamolo subito, a scanso di equivoci: per noi “Magnum P.I.” non è una serie televisiva statunitense di genere poliziesco, ma uno sceneggiato fantasy! Prestate attenzione a ciò che segue e capirete il nostro ragionamento (seguitici, stile Alice e Bianconiglio!).

Allora, abbiamo un bel ragazzone con i baffi (al momento della messa in onda del primo episodio li portavano Tom Selleck, Hulk Hogan e “Zio” Beppe Bergomi), tale Thomas Sullivan Magnum IV, che nonostante il nome, non è un reale di qualche paese scandinavo bensì un ufficiale della Marina a stelle e strisce, decorato nella guerra del Vietnam e congedandosi dopo una decina d’anni di servizio. E fin qui, nulla da eccepire.

Poi il nostro veterano decide di intraprendere il mestiere di investigatore privato alle Hawaii… e qui la realtà si ferma in curva per salire a bordo la genialità! Ma aspettate, questa è solo la punta dell’iceberg. Magnum alloggia nella dépendance di una lussuosa villa sull’isola di Oahu, su invito del padrone di casa, lo scrittore di romanzi gialli Robin Masters.

In cambio, il “baffo” gestisce la sicurezza della baracca, mandata avanti da tale Jonathan Quayle Higgins III, un’ex sergente maggiore della British Army che giustamente ha fatto carriera e adesso fa il maggiordomo. E che vita può fare un investigatore privato alle Hawaii, ospitato e stipendiato da un miliardario? Esce e rincasa quando gli fa più comodo.

Lavora quando ne ha voglia. Svuota il frigobar a gratis. Gira su una Ferrari 308 GTS. E frequenta donne bellissime. Vi sembra normale? A noi no… e non vi abbiamo detto la parte peggiore, o migliore, che innalza la serie cult “Magnum P.I.” e prendendolo sottobraccio l’accompagna nella leggenda: Tom Selleck ha preferito questo ruolo a quello di Indiana Jones ne “I Predatori dell’Arca Perduta“… allora, è o no una serie ispirata ad un genere fantasy?!

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