Il mistero dietro la foto finale in Shining di Kubrick – VIDEO

The shining

Eletto al 2º posto tra i migliori film horror della storia del cinema (dietro L’esorcista) nella classifica stilata dalla rivista londinese Time Out Shining, è un cult movie, entrato oramai nell’immaginario collettivo. Il film del 1980 diretto da Stanley Kubrick e basato sul romanzo omonimo di Stephen King ha suscitato nel corso degli anni non pochi dibattiti per alcuni aspetti o dettagli rimasti oscuri. (Ps: se volete camminare attraverso il set di Shining guardate qua!)

A scatenare i curiosi da sempre è il mistero della foto che appare nel finale dove si vede Jack Nicholson/Jack Torrance in uno scatto datato 1921. A dare una risposta (forse) definitiva è stato un blog http://www.cristianoporqueddu.com

Il film si chiude con una ripresa sul gruppo di fotografie in bianco e nero in fondo alla hall dell’hotel. La scena si blocca su una foto di un festante gruppo di persone nella sala da ballo, tutti in abito da sera. Davanti a tutti svetta il faccione sorridente di Nicholson .

Un enigma in cui ci siamo scervellati per anni mentre Kubrick se la rideva alle nostre spalle.

Finale in Shining: le ipotesi

Le ipotesi messe in campo dai fan sono state una moltitudine con allusioni al male, all’eterno ritorno, alla reincarnazione, all’inferno o il purgatorio in terra e via discorrendo.

Purtroppo il mistero non solo non è stato risolto va forse non  nasconde nessun segreto riscontrabile tra le righe della sceneggiatura, nell’ attinenza col libro e nemmeno nessun messaggio criptico. Si tratterebbe di semplice tributo.

La foto fantomatica del 1921 altro non è che un ‘ringraziamento’ che Kubrick avrebbe voluto fare ad un particolare evento risalente al1921 a cui il regista deve parte del successo del film.

Quale? La scena madre del film, quella in cui Jack sfonda a colpi di ascia la porta mentre gioca al ‘Lupo cattivo’ “Cappuccetto rosso, su apri la porta! Su apri, non hai sentito il mio toc toc toc? Allora vuoi che soffi, vuoi che faccia puff! Allora devo aprirla io la porta!…..” non sarebbe tutta farina del sacco di Kubrick.

Avete capito bene: la scena è presa pari pari da “Korkarlen-the phantom carriage”, film del 1921 del regista svedese Victor Sjöström, tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice svedese Selma Lagerlöf pubblicato nel 1921. Per i più curiosi, si tratta di una saga nella quale il regista-attore si cimenta in alcune sperimentazioni, come contrasti di luce, angolazioni anomale, sovraimpressioni.

Il racconto si sviluppa su una leggenda scandinava secondo la quale le anime dei defunti sono raccolte per conto della Morte da un lugubre carrettiere fantasma che cede la sua incombenza all’anima di colui che perisce in peccato mortale allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno.

Non divaghiamo: in definitiva, la foto non avrebbe nessuna correlazione con la trama ma sarebbe una citazione/ringraziamento ‘criptica’ a quel film.

Sia chiaro, come ogni grande leggenda che aleggia nel mondo della celluloide ( e non), non sarà questo breve post a sancirne la fine, però, dopo anni di illazioni e teorie, a ben guardare, questa ci sembra la meno strampalata. Ci rimettiamo a voi: se avete altre teorie siamo tutto orecchi.

Intanto, ribeccatevi la ‘scena cult’ di Shining.

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