Nella realtà quanto sarebbero letali le trappole di ‘Mamma ho perso l’aereo’?

Chiunque se lo è domandato almeno una volta: quanto sarebbero letali le trappole di ‘Mamma ho perso l’aereo’ nella realtà? Il film che vedeva protagonista Macaulay Culkin nei panni di Kevin McCallister è divenuto per la mia generazione un classico di Natale imprescindibile. Sia nella prima pellicola che nel sequel Kevin tiene testa agli improvabili ladri Harry (Joe Pesci) e Marv (Daniel Stern) a colpi di fiamme ossidriche, mattoni in faccia e torture varie: il duo, in barba alle ferite riportate, si rialza sempre, neanche fossero highlander: ma nella vita reale che effetto avrebbero queste trappole sul corpo umano? A rispondere a questa domanda ci ha pensato il portale motherboard.vice.com/it che ha intervistato Joseph O’Hare, un dottore del pronto soccorso che lavora a New York, ed facendogli visionare entrambi i film ha fornito al portale un parere clinico. Di seguito l’intervista rilasciata per il portale motherboard

La trappola con la fiamma ossidrica

Film: Mamma ho perso l’aereo

Vittima: Harry

Diagnosi: “Va incontro a ustioni di secondo o terzo grado. Un’ustione di questa natura può andare oltre l’epidermide e toccare i tessuti più profondi. Ci si aspetterebbe di vedere una pelle profondamente annerita con feroci scottature e forse anche qualche osso in vista. Mettere la testa nella neve è una mossa intelligente, ma dipende dallo stato del corpo, che potrebbe andare in shoc prima che abbia il tempo di farlo.

Cura: “Probabilmente l’ustione non lo ucciderebbe sul colpo, ma è potenzialmente fatale. Mi curerei dell’ipotermia, dell’ipovolemia e delle infezioni. Prenderei anche precauzioni per le sue vie respiratorie, perché ferite del genere potrebbero causare problemi di inalazione.

La trappola del secchio di vernice

Film: Mamma ho perso l’aereo

Vittime: Harry e Marv

Diagnosi: “Nella vita reale, le loro facce sarebbero distrutte. I denti andrebbero volando, i nasi sarebbero rotti, e multiple fratture sarebbero la naturale conseguenza degli impatti. Il trauma potrebbe creare un “sanguinamento cerebrale,” e l’emorragia conseguente potrebbe portare alla morte.”

Cure: “Per prima cosa immobilizzerei la spina cervicale. Mi preoccuperei anche di suturare le ferite e di assicurarmi che le vie respiratorie non siano ostruite dai denti rotti o dai fluidi.

La trappola dei mattoni

Film: Mamma ho perso l’aereo 2

Vittime: Marv

Diagnosi: “Morte. Non mi aspetterei che un paziente sopravviva a una cosa del genere. Avrebbe fratture multiple al cranio e mi aspetterei di vedere materia cerebrale sparsa dappertutto, fin dal primo mattone. Quelli successivi non farebbero che peggiorare il danno.

Cure: “Sulla scala AVPU (Alert, Verbal, Pain, Unresponsive) usata per valutare lo stato di coscienza, non sarebbe certo vigile, come invece accade nel film. Si trova al livello in cui riesce ancora a parlare, ma nella vita reale probabilmente non riuscirebbe a rispondere e sarebbe morto.”

 

 

 

La trappola della toilette esplosiva

Movie: Mamma ho perso l’aereo 2

Vittime: Harry

Diagnosi: “Un’altra bella ustione del cuoio capelluto. Questa dura molto di più ed è all’interno di un edificio. Presenterebbe tutti i sintomi del primo caso con possibili ossa esposte e pelle scura piena di vesciche. Con l’esplosione della casa probabilmente si procurerebbe ustioni profonde lungo tutto il corpo. Non è possibile sopravvivere a una cosa del genere, in condizioni normali le sostanze tossiche gli avrebbero dato il colpo di grazia.”

Cure: “Rispetto al caso precedente, probabilmente non avrebbe un solo centimetro di corpo sano. I rischi di intossicazione aumentano ulteriormente perché si trova all’interno, a respirare sostanze mortali. Mi preoccuperei della mia stessa sicurezza, se dovessi approcciarmi a un incidente del genere.”

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