Occhi di gatto: le scene ad ‘alto’ contenuto erotico censurate –VIDEO

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Occhi di gatto: le scene ad ‘alto’ contenuto erotico censurate

Oh oh oh occhi di gatto..son tre sorelle che hanno fatto un patto” cantavamo tutti, ipnotizzati davanti alla TV e con degli strani ‘turbamenti’ di fronte ai corpi conturbanti delle tre ladre. Avete capito bene: stiamo per parlare di Sheila, Rui e Tati.

Il cartone sbarcò in Italia nel settembre 1985 sull’emittente televisiva Italia 1. Ben 73 episodi, divisi in due stagioni, di cui l’ultima ha un finale aperto (la serie ha avuto anche un adattamento radiofonico nel 1982 ed uno cinematografico  nel 1997). L’anime era tratto dal manga Cat’s Eye – Occhi di gatto creato da Tsukasa Hōjō e pubblicato in Giappone sul mensile Shōnen Jump, edito dalla Shūeisha, dalOcchi di gatto 1981 al 1985. In Italia è stato pubblicato da Star Comics dall’aprile 1999 al settembre 2000 sulla collana Starligh (Nb: È uno dei manga più famosi di tutti i tempi, con oltre 18 milioni di copie vendute).

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La trama? La giovane Sheila, il personaggio principale, gestisce il caffè Cat’s Eye (“Occhi di gatto” appunto) con la sorella maggiore Rui e quella minore Tati ma il bar è una copertura: le tre sorelle sono infatti una celebre banda dedita al furto di opere d’arte specializzate nel tirare biglietti da visita come se fossero coltelli da lancio (Dite Occhi di gattola verità, quante volte avete provato a fare lo stesso con le carte da Briscola e Tresette?). Le tre sorelle tuttavia non si dedicano al furto per lucro ma bensì per recuperare la collezione di opere d’arte appartenute a Michael Heinz, famoso artista degli anni ’40, che è anche il loro amato padre scomparso. Esse sperano di ricostruirne la collezione, che era stata loro sottratta dai nazisti, ed individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare.

Chi  da la caccia alle tre? Quell’imbelle di Matthew Hisman, investigatore e fidanzato di Sheila che non sospetta minimamente delle tre sorelle.

In Italia dicevamo, il cartone è stato trasmesso su Italia 1 dal 15 settembre 1985 al 10 luglio 1986 con il titolo Occhi di gatto e replicato sulla stessa, più precisamente nel contenitore di cartoni animati Bim Bum Bam, dal settembre 1986 al gennaio 1987, quindi su Rete 4 (1988-1990), Canale 5 (1991-1992), Italia 1 (1994-1995, 1999, 2002, 2007, 2012), Italia Teen Television (2003, 2005), Boing (2008, 2011, 2013), Nickelodeon (2009), La 5 (2010), Frisbee (2013-2014), Man-ga (2016-2017).

La sigla italiana, scritta da Alessandra Valeri Manera con la musica di Ninny Carucci ed interpretata da Cristina D’Avena, presenta un arrangiamento completamente diverso dalle originali e viene usata sia in apertura che in chiusura.

Veniamo al tasto dolente. Come successo per altri cartoni di quegli anni, la versione italiana presenta, oltre al cambio dei nomi dei personaggi, tagli e censure nei dialoghi: noi siamo qua per restituirvi il maltolto e mostarvi quello che non vi hanno fatto vedere da bambini.

Il video è tratto dal canale youtube CensureMEDIASET

Canale youtube folgore87

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