Sopravvissuti agli anni 90: i petardi che hanno rischiato di farmi perdere svariate dita -VIDEO

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Petardi

Uno dei protagonisti imprescindibili delle festività natalizie della mia infanzia erano i petardi (gli altri erano i film ed i regali). Da inizio dicembre iniziava tra me ed i miei coetanei una vera e propria corsa agli armamenti: gli spicci e i deca (pochi) messi da parte venivano investiti in miccette, miniciccioli, raudi o zeus a seconda dell’età e della disponibilità economica. Era un periodo bellissimo che si protraeva fino ad anche a dopo la befana: appena si usciva di casa in tutto il quartiere si sentiva un’inebriante profumo di polvere da sparo; ogni tanto un’esplosione qua e là accompagnata da un vociare eccitato e dal rumore di scarpe da ginnastica in fuga; si faceva saltare in aria qualsiasi cosa: bidoni, vecchi giochi, cassette delle poste. Con minuzia da bombaroli si svuotavano i petardi in esplosi e si componevano “bestie” artigianali che oggi sarebbero nell’elenco di ‘armi di distruzione di massa’ della NATO. Se ripenso a quegli anni un po’ sorriso, un po’ mi sento miracolato a guardami tutte e due le mani e trovarmi ancora tutte e 10 le dita. Ecco quale era la Top five sempre presente nel mio arsenale.

#1. Miccette
Le micette erano dei petardini piccoli, dei mini candelotti, che presi singolarmente non facevano un cazzo. Trovai la mia prima scatola dentro un cassetto a casa di mia nonna: erano un residuato bellico di mio zio. Ricordo che se ne afferravi una all’estremità opposta alla miccia potevi fartela scoppiare tranquillamente in mano. Però scoppiate in fascia erano una vera e propria figata, sembravano un mitragliatore.

#2. Minicicciolo
Il più usato e diffuso: rapporto qualità prezzo ottimale: il minicicciolo è leggenda. I primi esperimenti e le prime ustioni. Più di uno mi esplose in mano ma senza conseguenze estreme. Ps: se li tagliavate a metà diventavano una fontana di luce.

#3. Raudi
Più grandi dei miniciccioli, non molto più potenti ma molto più costosi. Utili per prelevare la polvere flash per costruire stelle, catene o quant’altro.

#4. Magnum e Zeus
Costavano un sacco ma il risultato ero garantito: se c’era da fare del teppismo da strada erano la scelta giusta. Ricordo che me li facevo comprare da papà di un mio amico in armeria! La consapevolezza ( e anche la stupidità) che ti potevano costare le dita o un occhio li rendeva ancora più appetibili da noi piccoli.

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