Top 5 degli Spot natalizi anni 80/90

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Spot Natale

Ci sono poche cose che ci fanno tornare indietro nel tempo come le pubblicità, soprattutto quelle del periodo natalizio. Va bene le luminarie nelle strade, ok l’albero ed il presepe, il torrone ed il panettone ma se io non vedo almeno una volta la ragazza hippy/indiana che intona “Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia” per me non è Natale.

Le note dei jingle natalizi della mia infanzia sono un’autentica macchina del tempo, una specie di DeLorean a forma di slitta natalizia che ci può regalare un autentico viaggio a ritroso negli anni passati. Pronti? Il flusso sta flussando? E allora allacciate le cinture e preparatevi per questo viaggio in cinque tappe.

1) Coca Cola (1983-1990) : dicevamo “Vorrei cantare insieme a voi!”. Questa pubblicità è la più radicata nei cuori della mia generazione uno dei primi tentativi (riuscitissimi) di associare un brand a dei valori tipici del Natale: lo stare insieme, il volersi bene, l’accettazione del prossimo ed del diverso. E poi la sua longevità (l’hanno trasmessa per un sacco di anni) l’ha resa un classico (quasi) al pari di “Canto di Natale” di Charles Dickens.

2) Coca Cola 2, il ritorno (1990-1994): Secondo tentativo della bevanda con le bollicine più famosa del mondo, magari meno riuscito del primo ma pur sempre un must: “Natale sta arrivando, arriva Coca-Cola..” e via un tintinnio di campanellini accompagnava gli autotreni con il prezioso carico. Chi ci ammicca dal convoglio? Il giocando Babbo Natale. Per farvi capire la ‘potenza’ del suddetto brand ‘Coca-cola’ ed il legame (commerciale)con il Natale sappiate che iconograficamente il vestito di Babbo Natale era verde: è stata la multinazionale a decidere il ‘rosso’. Eh già, tutto vero.

3) Bistefani: (1983/2011): Chi non ha detto almeno una volta con fiero cipiglio, sbattendo il pugno sul tavolo, “E chi sono io, Babbo Natale?!”….? Il capo arcigno ma dal cuore d’oro (Renzo Rinaldi) ed il fornaio sottoposto un po’ disgraziato (Stefano Gragnani) ci hanno accompagnato per quasi una decade. Anche questa è storia.

4) Bauli (1988-1996): in principio fu un papà-orso, una specie di Babbo Natale in borghese, baritonale e bonario, che canticchiava al pianoforte “Ba-Ba-Ba-Bauli”, in mezzo a pandori e bambini. Poi è venuta la moretta del tram (Nb: mi ero innamorato ai tempi) e la giostra. Vi alleghiamo la tripletta

5) Melegatti (1987 / 2007): “La fortuna lo sai, con Melegatti è più dolce che mai” recitava una aristocratica (ed un filino snob) Franca Valeri.

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