Tutto quello che non sapete sul film IT del 1990 -VIDEO

La recentissima (ri)messa in onda della miniserie del 1990 dedicata a It ha risvegliato gli incubi ed i turbamenti della generazione nata negli anni ’80: Pennywise è senza dubbio uno dei personaggi più terrificanti mai usciti dalla penna di Stephen King, untopos capace di segnare l’immaginario horrorifico moderno.

Vi snoccioliamo alcune curiosità che forse non sapete riguardo la pellicola di  Tommy Lee Wallace.

La miniserie è nota in Italia anche col titolo It – Il pagliaccio assassino e anche solo come It il pagliaccio.

Nel commento audio presente nel DVD, i membri del cast hanno affermato che l’interpretazione di Pennywise da parte di Tim Curry era così realistica e inquietante che, durante le riprese, in molti si spaventavano per davvero ogni qualvolta l’attore era presente sul set[1], costringendolo talvolta, durante le pause per il pranzo o per il cambio scena, ad allontanarsi dal resto del cast.

Lo stesso Tommy Lee Wallace non era soddisfatto della seconda parte della serie, dicendo che gli attori adulti non rendevano bene quanto i bambini (opinione che verrà poi condivisa da pubblico e critica).

Tim Curry fu riluttante nell’accettare, per via del pensiero di doversi sottoporre a un pesante makeup, memore del suo ruolo nel film Legend dove per interpretare l’antagonista dovette sottoporsi a tre ore di trucco. Per convincerlo, Wallace minimizzò i dettagli nel costume di Pennywise e notò che comunque non era necessario, perché la performance di Curry era già forte di suo.

Nella scena di Pennywise e Georgie, il piccolo Tony Dakota era realmente spaventato e Tim si scusò personalmente con lui, ma rispose che era così che doveva essere la scena.

Nella scena in cui Henry (adulto) cerca di uccidere Mike, l’attore Michael Cole si calò talmente nel personaggio che dovette essere allontanato con la forza da Tim Reid (Mike adulto).

La scena degli adulti nelle fogne era molto pericolosa, perché non si trattava di un set e il posto era talmente arrugginito che gli attori rischiavano di prendersi un’infezione da tetano.

Nel suo romanzo del 2008 Maschio adulto solitario, ambientato a Taranto, lo scrittore Cosimo Argentina soprannomina scherzosamente “It” uno dei personaggi del libro, descrivendone la somiglianza con il Pennywise interpretato da Tim Curry nel film; nelle stesse pagine, l’autore allude al caso del pluriomicida statunitense John Wayne Gacy come fonte d’ispirazione per il romanzo di King.

Jarred Blancard non sopportava di dover chiamare Marlon Taylor un «nigger» (negro), sebbene per esigenze di copione, così, prima e dopo le riprese, si scusava con l’attore per l’uso eccessivo del termine.

Kate Mulgrew (Red), nella serie Orange Is the New Black, durante un’allucinazione di Suzanne, veste i panni del clown della miniserie televisiva

Al tempo della sua prima trasmissione, It è stato molto criticato dagli appassionati per la scarsa aderenza al libro originale.

La pioggia che si vede cadere copiosa sui protagonisti durante la sequenza delle fogne era del tutto reale (con soddisfazione della troupe, tra l’altro, che non dovendo produrne di finta ha risparmiato una bella somma).

John Ritter si è portato a casa una delle carte da gioco con Pennywise raffigurato sopra dopo la fine delle riprese.

La rockstar Alice Cooper venne preso in considerazione per interpretare Pennywise.

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