A volte ritornano (purtroppo): I 5 remake di cult anni Ottanta meno riusciti

Ghostbusters 2016

A volte ritornano, purtroppo… Ci riferiamo ai peggiori e inutili remake/reboot di cult e classici anni Ottanta, di ogni genere, dalla commedia all’horror. Irrispettosi, inutili, improponibili. E soprattutto inguardabili, che hanno scatenato l’ira e la rabbia di milioni di fan, presi in giro da un “operazione nostalgia” che sta diventando una moda consolidata in un mondo del cinema privo di idee e spunti geniali.

Vi preghiamo: basta, o se proprio volete riportare sullo schermo i ricordi della nostra generazione, fatelo con il cuore, perché a vedere da ciò che ci viene propinato, sembra decisamente un’altra la parte del corpo utilizzata, quella dove non batte mai il sole! Ecco secondo noi, i 5 sgarri più gravi fatti ai nostri miti d’infanzia.

1) GHOSTBUSTERS (2016)
L’idea di stravolgere un classico della commedia di stampo fantastico più amato di sempre con un cast al femminile era azzardata, ma poteva anche essere vincente. Certo, nessuno si aspettava un successo come l’originale, ma nemmeno una bruttura di simili dimensioni. Visto che già si partiva svantaggiati, sarebbe stata cosa buona e giusta reclutare un quartetto di attrici di più alto spessore comico, per reggere il confronto con mostri sacri come Bill Murray e Dan Aykroid. Chris Hemsworth in questo reboot è la parodia di una parodia.

2) FOOTLOSE (2011)
Ma hanno fatto un remake del film con Kevin Bacon che balla per ribellarsi contro una società gretta e conservatrice? Sinceramente, non lo sapevamo. E non siamo gli unici.

3) CONAN THE BARBARIAN (2011)
Il paragone Arnold Schwarzenegger/Jason Momoa regge, anche perché erano basse le attese dal punto di vista recitativo e si concentrava esclusivamente sul lato fisico. Ma questa nuova versione, che il regista Marcus Nispel ha provato a rendere il più fedele possibile al personaggio ideato da Robert Ervin Howard, eliminando di fatto ogni connessione con i due film interpretati da Schwarzy, non conquista i telespettatori. Troppa violenza e poca epicità i difetti più vistosi.

4) ROBOCOP (2014)
Si ripropone il solito problema caro a tutti i remake o reboot: anche se sfrecci sulla stessa strada e con la stessa macchina, il viaggio non sarà mai uguale a quello intrapreso 30 anni prima. Potrà essere altrettanto piacevole, magari sorprendente, ma comunque sarò diverso, per atmosfere e sensazioni provate durante il tragitto.

5) NIGHTMARE (2010)
Il fiore all’occhiello di questa classifica! Insensato, noioso, inadeguato, da brividi… ma non di paura. Regista sconosciuto, interpreti giovani e poco credibili, budget misero le tre carte vincenti di questo autentico insulto al mito! Altro che affilata e intrisa di sangue, con una mano così non si vincerebbe neppure in un torneo di burraco al mare! Non ce ne voglia il povero Jackie Earle Haley, ma Robert Englund è Freddy Krueger, e viceversa.

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