È morto Raoul Casadei, il re del liscio era ricoverato causa Covid

Raoul Casadei

È morto Raoul Casadei, il re del liscio, una persona splendida. Il 2 marzo era stato ricoverato al Bufalini di Cesena per il Covid, non sembrava grave, era entrato nell’ambulanza da solo, ma le sue condizioni sono peggiorate all’improvviso.

Diplomato alle magistrali, Raoul Casadei è per diciassette anni maestro elementare. Già appassionato di musica dall’età di sedici anni, quando lo zio Secondo, direttore della più famosa orchestra di liscio romagnolo (fondata da lui nel 1928), gli regala una chitarra.

Alla fine degli anni ’50 inizia a partecipare agli spettacoli dell’Orchestra Casadei. Lo zio decide di rinominare la sua formazione Orchestra Secondo e Raoul Casadei.

Dagli anni ’60, l’Orchestra Casadei diffonde la musica da ballo romagnola in tutta l’Italia eseguendo più di 365 concerti all’anno (oltre alla sera, infatti, si suonava anche il pomeriggio). Nel 1971, dopo la morte dello zio Secondo, Raoul prende in mano la conduzione dell’orchestra.

La sua principale prerogativa è quella di far conoscere a livello mondiale il genere musicale del liscio, attraverso i valori della propria terra romagnola: la famiglia, l’amore e l’amicizia.

Negli anni ’70 avviene il cosiddetto “boom del liscio”. Si formano migliaia di orchestre e si riempiono le scuole di ballo. Nel 1973 Raoul scrive uno dei suoi più grandi successi, Ciao mare. Negli anni seguenti nascono altri successi: SimpatiaLa mazurka di periferiaRomagna e SangioveseRomagna CapitaleTavola grande. L’Orchestra Casadei è sulla cresta dell’onda: partecipa per la seconda volta[1] al Festivalbar (1973), esordisce al Festival di Sanremo (1974) e a Un disco per l’Estate (1975). Raoul è anche interprete di spot pubblicitari per Barilla e Biancosarti, film e fotoromanzi; compone le musiche di sigle televisive fra cui …E viene sabato, e poi domenica per la trasmissione Domenica In del 1977 e Rimini Rimini Rimini per l’edizione del 1991 della trasmissione Stasera mi butto, e di soap opera. Il nome “Casadei” è citato in canzoni di diversi giovani artisti pop.

Nel 1980 si ritira dal palcoscenico e continua a gestire l’orchestra da dietro le quinte. Nel 1981 inaugura la motonave Ciao Mare “La Nave del Sole”, una balera galleggiante che da quell’anno fino al 1996 trasportò i turisti lungo la Riviera Romagnola sulle note del liscio. Nel 1997 venne venduta e dal 2000 Raoul propose alla già famosissima Motonave Tritone (di Cesenatico) di esporre sullo scafo il logo “La Nave del Sole” per mantenere viva la tradizione. Tuttora Tritone “La Nave del Sole” è in partenza dal porto di Cesenatico.

Nel 2001 il figlio Mirko Casadei è pronto per salire al timone dell’orchestra. Mirko «rivoluziona di nuovo tutta l’orchestra e la ribattezza beach band portandola ancora più vicina alle nuove generazioni, proponendo i grandi successi Casadei rivisitati.»[2] Il rinnovo dell’orchestra comprende sia il cambio di musicisti[3], sia nuovi arrangiamenti per il repertorio.

Nel 2006 ha partecipato alla quarta edizione del reality show televisivo L’isola dei famosi, venendo eliminato nel corso della terza puntata con il 54% dei voti.

Nel 2013, insieme a Paolo Gambi ha scritto il libro Bastava un grillo per farci sognareedizioni Piemme.

Lascia un commento